PER LE IMPRESE - Credito, finanza, agevolazioni
Fidi Toscana inaugura un ufficio a Grosseto

E' il terzo dopo Lucca e Pistoia. Presto sarà operativo anche Pisa.

FidiToscana, la finanziaria partecipata dalla Regione che presto potrebbe trasformarsi in banca di garanzia, apre nuovi uffici in provincia. Dopo Lucca e Pistoia è la volta di Grosseto, dove è stato inaugurato un ufficio territoriale all'interno della sede della Provincia. Entro la fine del mese sarà invece operativa Pisa: l'ufficio sarà ospitato all'interno del polo tecnologico di Navacchio. Lo scopo di Fidi è semplice: essere più vicini alla imprese e fornire loro aiuto ed assistenza nell'accesso al credito, ma anche servizi di consulenza, trovando le soluzioni più adeguate alle varie esigenze. Dando vita, questa è la strategia, ad una rete ramificata sul territorio.
L'ufficio di Grosseto, inaugurato alla presenza del presidente della Regione Claudio Martini, sarà aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì (mercoledì escluso) dalle 9 alle 13, con la presenza di un funzionario.
“L’obiettivo che vogliamo perseguire– ha spiegato Claudio Martini - è quello di avvicinare i cittadini agli strumenti finanziari e alle Istituzioni che li gestiscono, supportare e facilitare le imprese nell’accesso al credito e ai servizi di consulenza nel campo della finanza d’impresa attraverso un rapporto diretto. In questo momento assicurare il credito è estremamente importante, per coprire le spalle alle imprese ed aiutarle a superare un momento difficile per tutti i settori. Dobbiamo farlo in maniera seria e selettiva perché far mancare le risorse sarebbe delittuoso ma lo sarebbe altrettanto sperperare denaro. La Regione Toscana ha messo in campo risorse importanti, facendo tutto quanto in suo potere. Ad oggi sono già arrivate più di 700 domande di finanziamento, speriamo che nel momento in cui si esauriranno le risorse regionali vengano attivate quelle promesse dal Governo”.
“Con l’apertura di questo ufficio – aggiunge Paolo Rafanelli – vogliamo ribadire la stretta collaborazione esistente tra Fidi Toscana e la Provincia di Grosseto, con la quale condividiamo uno stesso obiettivo, che è quello di fornire un servizio di informazione e di assistenza tecnico-operativa alle imprese in primo luogo, ma anche alle Associazioni imprenditoriali e agli Enti territoriali, in modo da facilitare il contatto e trovare soluzioni finanziarie adeguate alle varie esigenze”.
“Avere uno sportello di Fidi Toscana a Grosseto – commenta Scheggi – è un risultato molto importante per il nostro territorio, perché ci permette di offrire alle aziende locali un servizio migliore, soprattutto in questo momento di crisi, in cui c’è bisogno di dare risposte immediate ed efficaci sui sistemi di garanzia e sulle liquidità.”
Attraverso Fidi la Regione ha messo a disposizione delle imprese toscane, dallo scorso 12 febbraio, due nuovi fondi da 48 milioni di euro capaci di offrire garanzie gratuite alle aziende che ne sono prive per ameno 480 milioni di prestiti concessi dalla banche: una misura pensata per ridurre il rischio di stretta creditizia e per dare una boccata di ossigeno ad aziende, sane, che hanno chiesto un prestito e lo vorrebbero allungare, a corto in questo momento di liquidità, o ad imprese che vogliono investire. Ma l'attività di sostegno e consulenza di Fidi nasce prima della crisi. E diversi sono i servizi e gli strumenti a disposizione delle imprese.
Al fianco delle piccole e medie imprese, da 34 anni
Fidi Toscana è stata costituita nel 1975 per iniziativa della Regione e delle principali banche che operano in Toscana con l'obiettivo di agevola re l'accesso al credito delle piccole e medie imprese che presentano valide prospettive di crescita ma non sono dotate di sufficienti garanzie. Fidi Toscana gestisce anche le agevolazioni finanziarie che le sono affidate dalla Regione, svolge attività di consulenza (alle imprese ma anche agli enti locali), può assumere partecipazioni di minoranza nel capitale di piccole e medie imprese e concedere prestiti partecipativi.
Fidi Toscana è iscritta nell'elenco speciali degli intermediari finanziari sottoposti alla vigilanza della Banca d'Italia.
I soci
La Regione Toscana detiene il 39,4% delle quote di Fidi ed è il socio di maggioranza relativa. Il Monte dei Paschi di Siena ha il 29,1%, la Cassa di Risparmio di Firenze Gruppo intesa San Paolo il 10,6%. Sono soci anche la Banca nazionale del lavoro (5,74%), la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno Gruppo Banca Popolare (3,25%), il gruppo Cassa risparmio San Miniato (1, 65%), la Federazione delle Banche di credito cooperativo (1,55%) e altre banche ed enti locali per una percentuale dell'8,71.

marzo 2009



|             Dove Siamo           |           Copyright           |           Credits           |