PER LE IMPRESE - Ambiente
Lotta all’erosione e al cuneo salino rispettando ambiente e paesaggio

Sopralluogo dell’assessore Artusa a Bocca d’Ombrone. Oltre 4 milioni stanziati dalla Regione per il riequilibrio di questo tratto di costa. Ente attuatore del progetto è il parco della Maremma.

“La spiaggia di Bocca d’Ombrone costituisce un elemento di elevato valore ambientale e paesaggistico, oltre che una risorsa turistica di fondamentale importanza per la Toscana meridionale. La sua tutela deve dunque dare priorità alla conservazione degli elementi naturali che la costituiscono. Ma è chiaro che occorre intervenire al più presto sul fenomeno erosivo che, oltre a determinare una consistente riduzione dell’area del delta, è causa della salinizzazione dei Chiari, frequentemente raggiunti dall’acqua marina e concausa dell’intrusione del cuneo salino nella piana costiera. L’arretramento della linea di riva sta inoltre minacciando la funzionalità dei canali di bonifica e l’integrità stessa dell’idrovora di San Paolo, essenziale per il drenaggio del lato sinistro del delta”. Lo ha affermato l’assessore regionale all’ambiente Marino Artusa dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi per valutare la situazione erosiva di questo tratto di costa insieme al presidente del Parco della Maremma Giampiero Sammuri, al vicepresidente della Provincia di Grosseto Marco Visconti, all’assessore all’ambiente del Comune di Grosseto Giuseppe Monaci, al presidente dell’Azienda Agricola di Alberese Moreno Periccioli e al presidente del locale Consorzio di Bonifica grossetana Fabio Bellacchi. La Regione ha approvato nel 2003 un programma di interventi prioritari di recupero e riequilibrio di questo tratto di litorale, prevedendo un impegno di spesa di più di 4 milioni di euro per la progettazione esecutiva, la realizzazione delle opere, la direzione lavori e il collaudo, a cui si aggiungono 200.000 euro per gli studi e la progettazione preliminare e definitiva dell’intervento di “recupero ambientale e difesa dei sistemi naturali del Parco della Maremma”. Il soggetto attuatore è il parco regionale della Maremma. “Gli estensori del progetto – ha detto l’assessore Artusa - si confronteranno al più presto con i tecnici della Regione, per verificare la possibilità di mettere in opera un primo stralcio dell’intervento complessivo o comunque la compatibilità con questo di un progetto, che ottenga in tempi ristretti di stabilizzare o rallentare in modo significativo il processo erosivo in atto sulla spiaggia di Bocca d’Ombrone. Nella riunione che ha preceduto il sopralluogo, in cui erano presenti anche i tecnici della Regione Toscana (settori Aree Protette e Difesa del suolo e della costa, Autorità di Bacino Toscana costa e URTAT Grosseto), abbiamo dato indicazione di avviare i lavori entro la fine dell’anno”.
L’assessore Artusa ha infine annunciato di voler incontrare al più presto tutti gli Enti interessati alle questioni riguardanti il bilancio idrico del territorio maremmano. “L’acqua è un bene comune ed una risorsa limitata: occorre pertanto procedere ad effettuare un vero bilancio di tutte le risorse idriche e dei fabbisogni sostenibili. Un passaggio essenziale sarà quello di valutare i reali emungimenti”.
“La Regione Toscana – ha concluso Artusa – già nel recente passato si è resa disponibile ed è intervenuta per fornire supporto al territorio maremmano, per evitare o minimizzare possibili emergenze per l’approvigionamento estivo. Ora si tratta di pianificare un futuro più sereno. In quella sede si potrà più opportunamente affrontare anche il problema del cuneo salino e della salvaguardia della falda, che riguarda ampie porzioni della costa e che richiede la messa a punto di una strategia articolata e complessa”.

agosto 2006




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