settembre 2005
Avviato il confronto con le parti sociali sul nuovo Piano ambientale. Artusa: “Sarebbe opportuna una legge specifica sulla geotermia”. La riduzione della produzione di rifiuti e della percentuale conferita in discarica, la riduzione dei consumi energetici e l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, la tutela della risorsa idrica e la promozione di un uso sostenibile delle risorse. Sono queste le priorità della politica ambientale della Toscana, evidenziate dall’assessore all’ambiente Marino Artusa nel suo primo confronto con le parti sociali finalizzato ad avviare il processo di concertazione per l’elaborazione del prossimo Piano triennale 2007-2010 di azione ambientale. L’inizio di questo importante processo si è svolto a Novoli, nella sede dell’assessorato all’ambiente, intorno al tavolo che ha visto riuniti accanto all’assessore Artusa, al nuovo direttore generale per le politiche ambientali e territoriali Mauro Grassi, e ai dirigenti regionali di settore, una quarantina di rappresentanti di associazioni di categoria. Tra le altre erano presenti Coldiretti, Cna Toscana, Ambiente&Lavoro, Confesercenti, Cia, Cispel, Confindustria, Lega delle cooperative, Confagricoltura, Wwf.
“Un incontro molto positivo, sia per la elevata partecipazione che per l’avvio del dialogo con tutti i soggetti coinvolti dalle politiche ambientali della Regione –. Il nostro vuole essere infatti un assessorato aperto alle sollecitazioni espresse dalle parti sociali, e ci teniamo molto sia alla partecipazione che alla trasparenza. Uno strumento di pianificazione come il Praa è fondamentale, ed è fondamentale avviare per tempo un percorso condiviso di discussione e concertazione sugli aspetti prioritari degli interventi ambientali”. Le grandi partite da giocare sono per l’assessore quelle dei rifiuti, della risorsa idrica da tutelare, risolvendo anche i problemi di approvvigionamento, e la partita dell’energia: “Sono questi i temi su cui abbiamo avviato la discussione, e su cui proseguiremo il percorso comune in vista del nuovo Praa – ha detto ancora Artusa –. Un aspetto centrale è per noi il ruolo primario per la Toscana della geotermia che va rivalutata nel suo complesso, per farne il volano per l’incentivazione delle altre fonti rinnovabili. Una delle ipotesi su cui intendiamo lavorare è quella di una legge specifica sulla geotermia e della eventuale costituzione di un’azienda regionale che possa intervenire direttamente, secondo modalità da stabilire, nella gestione della geotermia ”.
Nel corso dell’incontro è stata presentata anche una sintesi del documento di valutazione e monitoraggio del Piano regionale 2004-2006, che riepiloga gli interventi attuati nel settore delle politiche ambientali. “Riteniamo tale monitoraggio molto importante in quanto strumento sia analisi che di previsione in vista dei futuri impegni delle politiche ambientali. E non appena sarà completato intendiamo renderlo pubblico”. Risorse on line
Regione Toscana