PER LE IMPRESE - Ambiente
“Idrogeno sì, ma incrementando le fonti rinnovabili”

Artusa ha aperto a Pisa il convegno sulla sicurezza dell’idrogeno. Tra gli ospiti di San Rossore 2006 ci sarà anche l’associazione Aspo.

“Il tema dell’energia e delle sue modalità di generazione e trasporto è centrale per la Regione Toscana, che lo ha posto al centro della propria azione nei prossimi cinque anni, puntando ad uno sviluppo accelerato delle fonti rinnovabili. In questa prospettiva assumono rilevanza anche le ricerche sull’idrogeno, rispetto al quale restano però aperti e a oggi irrisolti vari aspetti, da quello della efficienza energetica complessiva, ancora troppo bassa, a quello della sicurezza”.
Lo ha affermato l’assessore all’ambiente Marino Artusa, inaugurando il convegno internazionale sulla sicurezza dell’idrogeno a Pisa, Palazzo dei Congressi, che ha richiamato un folto numero di ricercatori e altri partecipanti provenienti da 28 paesi. In particolare l’adozione su vasta scala dei veicoli elettrici, “che potrebbero già oggi sostituire gran parte del parco veicolare circolante senza sacrifici per la mobilità personale – ha spiegato l’assessore – è il modo migliore per preparare il terreno all’alimentazione degli stessi veicoli elettrici per mezzo di celle a combustibile funzionanti a idrogeno, quando queste saranno sicure e avranno un costo ragionevole e un livello accettabile di efficienza energetica complessiva. Andranno anche risolti i problemi legati alla distribuzione capillare dell’idrogeno, che hanno anch’essi a che fare con la sicurezza”.
Un altro aspetto affrontato dall’assessore all’ambiente è quello della energia primaria impiegata per produrre l’idrogeno. “Nel caso in cui tale energia fosse ottenuta da fonti fossili – ha affermato Artusa – la limitata efficienza energetica complessiva sposterebbe, aggravandolo, il problema energetico. Il discorso cambia nel momento in cui l’energia primaria è ottenuta da fonti rinnovabili. Finché l’energia rinnovabile occuperà un posto limitato nella produzione complessiva, non possiamo permetterci di perderne più di metà nella produzione di idrogeno; anche in questo caso, crediamo che il nostro impegno per l’espansione dei sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili costituisca la migliore premessa per un uso futuro dell’idrogeno per la trazione e altri impieghi”.
Dopo aver espresso apprezzamento per il sistema toscano della ricerca e per i ricercatori che hanno partecipato al progetto “Hysafe”, un progetto scientifico europeo di grande rilievo, l’assessore ha poi annunciato che la Regione si sta attivando per ospitare al prossimo meeting di San Rossore nel luglio 2006, dedicato all’energia, la conferenza internazionale di Aspo, l’associazione per lo studio del picco del petrolio, il cui presidente per l’Italia è Ugo Bardi, docente dell’università di Firenze.

settembre 2005











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