PER LE IMPRESE - Ambiente
Artusa: “Per la salute del mondo investiremo sulle fonti rinnovabili”

La più grande risorsa è la geotermia, dove va però superato l’attuale monopolio. Intervento dell’assessore regionale all’Ambiente all’edizione 2005 del Meeting di San Rossore.

“Da predatore – dice l’assessore all’ambiente della Toscana, Marino Artusa – l’uomo dovrebbe farsi giardiniere di questo bellissimo mondo, dove la vita si sviluppa per soli cinque chilometri in altezza”. Come dire, la Terra non è poi così grande. “E per proteggere questo mondo – aggiunge – il cuore del problema è l’uso e la produzione dell’energia, assioma su cui dovremmo costruire tutte le nostre azioni future”. Ferma restando un’assunzione di responsabilità da parte di ognuno.

La sessione a cui ha partecipato l’assessore è quella dedicata alla salute del mondo, nel tendone centrale da cinquecento posti della tenuta di San Rossore. “Le fonti fossili sono state in passato il volano del nostro sviluppo – sottolinea Artusa –. Oggi sono il nostro tallone di Achille, non solo per gli effetti che hanno sul clima. Dobbiamo investire sulle fonti rinnovabili”. E come spiega l’obiettivo della Toscana è quello di ottenere da fonti rinnovabili entro il 2012 la metà dell’energia elettrica prodotta. Traguardo difficile, ammette, ma possibile.

Parla del gas l’assessore all’ambiente: “Ci sono progetti sulle nostre coste per realizzare piattaforme off-shore. E’ un processo che intendiamo governare tenendo conto dell’orientamento dei territori interessati, per far prevalere gli interessi generali su quelli particolari”. Parla anche dell’eolico, “che si deve fare laddove si può fare”. Parla anche di biomasse da cui ottenere combustile o con cui riscaldare piccole frazioni e parla del biodiesel per l’agricoltura. Sperimentazioni sono già in corso.

“Ma è soprattutto la geotermia – conclude - il dono più grande che la Toscana ha ricevuto e la risorsa maggiore su cui vogliamo investire”. Oggi dalla geotermia arriva il 26,5% dell’energia elettrica toscana, il 2% di tutte quella nazionale.
“Dobbiamo però governare questa ricchezza meglio che in passato – dice l’assessore – liberalizzando il settore per superare l’attuale monopolio a livello locale, creando un rapporto diverso con le comunità locali”.

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luglio 05











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